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Opzioni su indici o opzioni su ETF?

by / mercoledì, 30 settembre 2015 / Published in Blog, Formazione

Per il trading in opzioni è meglio scegliere le opzioni su indici o quelle su ETF?

Rispondere a questa domanda non è così semplice.

Sappiamo che più un sottostante è liquido più è idoneo per il trading in opzioni.

Indici ed ETF hanno entrambi questa caratteristica.

 

Sono sottostanti molto liquidi, con volumi e open interest che si aggirano mediamente nell’ordine di svariati milioni di pezzi scambiati ogni giorno.

Detto questo indici ed ETF differiscono su molti punti ed è bene conoscerli per poter poi fare trading in opzioni con maggiore consapevolezza.

 

Cosa sono gli indici?

Un indice è semplicemente una misura dell’andamento di un paniere di titoli.

Gli indici sono molto utili perché permettono di avere una visione sintetica di quello che è l’andamento di un particolare mercato o settore industriale.

Ad esempio l’indice SP500 (SPX) replica le performance dei primi 500 titoli a grande capitalizzazione del mercato americano, il Nasdaq 100 (NDX) le 100 aziende più importanti del settore tecnologico.

In Europa il DAX raccoglie i primi 30 titoli del mercato tedesco, il FTSE MIB le 40 aziende più capitalizzate scambiate sul mercato italiano.

Le opzioni su indice sono state introdotte per la prima volta nel 1983 dal CBOE e da allora non hanno fatto altro che aumentare in termini sia di offerta che di volumi.

Grafico dell'indice NAsdaq 100

Grafico dell’indice NAsdaq 100

 

Cosa sono gli ETF?

Di ETF abbiamo già parlato in passato.

Gli ETF sono fondi comuni di investimento che replicano l’andamento di un determinato indice ma che possono essere scambiati come una normale azione.

Chiunque può investire, attraverso gli ETF, su qualsiasi settore industriale con la stessa semplicità con cui è possibile comprare o vendere un’azione.

Questa caratteristica ha reso gli ETF uno tra gli strumenti di investimento più popolari in assoluto a livello mondiale.

Gli ETF a disposizione dei traders sono centinaia, ma sono pochi quelli che hanno la sufficiente liquidità per il trading in opzioni.

L’esempio più rappresentativo di un ETF perfetto per il trading in opzioni è SPY, fondo che replica l’andamento dell’SPX e che vale un decimo dell’indice.

Ha volumi medi giornalieri di opzioni scambiate che non di rado superano il milione di pezzi e open interest tra i 10 e i 20 milioni.

Altri ETF con buone caratteristiche per il trading in opzioni sono anche IWM, QQQ e DIA, XLE e FXI.

Elenco di alcuni tra i principali ETF in ordine di importanza.

Elenco di alcuni tra i principali ETF in ordine di importanza.

 

Differenze tra indici ed ETF.

1. Lo stile delle opzioni

Quando fate trading in opzioni su un indice dovete ricordarvi che il vostro sottostante non è qualcosa di “fisico” che potreste trovarvi in portafoglio a scadenza ma semplicemente un valore numerico che verrà trasformato in denaro nel momento in cui le vostre opzioni scadranno con del valore.

Quasi tutti gli indici hanno opzioni di stile europeo, cioé esercitabili solo l’ultimo giorno di vita dell’opzione.

Gli ETF invece hanno opzioni di stile americano e sono esercitabili in qualsiasi momento (dello stile di un’opzione ne abbiamo già parlato qui).

Esercitare un’opzione su ETF significa trovarsi in portafoglio le azioni di quel particolare ETF mentre nel caso di un indice vuol dire riceverne il controvalore in denaro.

 

2. La liquidità

La maggior parte degli indici ha buoni livelli di liquidità, meno gli ETF.

Ciò non significa che sia sempre più vantaggioso operare con gli indici.

Condizioni di mercato particolari possono rendere più ostico l’ingresso a mercato con un indice invece che con un ETF.

Sarà compito del trader in opzioni individuare lo strumento che in quel momento possiede le migliori caratteristiche di liquidità.

Dato che per ogni indice avrete più di un etf disponibile, dovrete semplicemente verificare quale di questi strumenti offre le migliori garanzie in termini di scambiabilità.

Vi ricordo che la liquidità di un sottostante può essere valutata anche attraverso l’analisi del bid ask spread.

Option chain delle opzioni con scadenza ottobre 2015 sull'indice NDX: si possono notare gli strike ogni 25 dollari.

Option chain delle opzioni con scadenza ottobre 2015 sull’indice NDX: si possono notare gli strike ogni 25 dollari.

 

3. Dimensioni del sottostante

Generalmente gli indici valgono molto (per esempio, in questo momento l’SP500 quota oltre i 1.800 punti).

Anche le loro opzioni saranno “care” e potreste non avere denaro sufficiente per poter lavorare su quell’indice.

La distanza tra gli strike può essere notevole (5, 10, 25 dollari) e richiedere molto capitale anche per l’apertura di operazioni in spread (es. vertical spread o iron condor).

Diverso il discorso degli ETF.

Questi sono generalmente una frazione dell’indice di riferimento (SPY 1/10 dell’SPX, IWM 1/10 del Russell 2000 etc.).

Vuol dire opzioni meno costose, strike più stretti (generalmente ci sono strike ogni dollaro) di conseguenza possibilità di fare trading con capitali ridotti.

 

Conclusioni.

ETF e indici presentano vantaggi e svantaggi a seconda di quello di cui voi potreste avere bisogno.

E’ necessario che abbiate un’idea di quanto capitale avrete a disposizione inizialmente per fare trading in opzioni e di quale sarà la vostra operatività.

Fatto questo fatevi una lista di indici ed ETF che presentano buone caratteristiche di liquidità e rispecchiano le caratteristiche del vostro stile di trading.

Studiatevi gli indici e gli ETF che avete scelto e monitorateli settimanalmente per entrare in sintonia con questi strumenti.

Ricordatevi le differenze che esistono tra indici ed ETF e tenetene conto quando dovrete decidere il tipo di strategia da aprire.

Buon trading!

 

2 Responses to “Opzioni su indici o opzioni su ETF?”

  1. mario says : Rispondi

    parliamo di etf quotati sul mercato usa ?
    quali broker dispongono di opzioni su etf ?

    • Alessandro De Angelis says : Rispondi

      Ciao Mario,

      Gli ETF sono quotati su tutti i mercati. Noi di Professione Opzioni solitamente ci riferiamo al mercato USA perché per l’operatività in opzioni è sicuramente ancora il più liquido al mondo.

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